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Compartimos 2009: primi appuntamenti
in Asia a metà marzo
È una doppia inaugurazione, per Etimos, l'appuntamento asiatico, previsto per metà marzo: l'11 e il 13 in Sri Lanka e il 16 in Cambogia. Non solo, infatti, parte l'edizione 2009 di Compartimos, con la nuova formula decentrata e itinerante, ma contemporaneamente è previsto anche il taglio del nastro per il centro di lavorazione del cacao realizzato da Etimos in Sri Lanka.

Le due occasioni, in realtà, sono legate a doppio filo. Compartimos infatti prevede tra i suoi temi di approfondimento uno spunto dedicato all'impatto della speculazione sulle materie prime sui piccoli produttori e un altro sul legame tra povertà ed emergenze nei Paesi in via di sviluppo; il centro per la lavorazione del cacao rappresenta in realtà l'ultimo atto della collaborazione avviata nell'isola tra Etimos e Protezione civile italiana dopo lo tsunami del 2004 e proseguita con una gestione innovativa delle fasi post emergenza.

In un contesto dove la produzione di cacao risulta scarsa e limitata al mercato interno, Etimos, in collaborazione con Icei (un'Ong italiana già impegnata in questo ambito) sta lavorando da un anno ad un progetto di miglioramento qualitativo del prodotto e alla costituzione graduale di una vera e propria filiera di esportazione, grazie ai contatti con alcuni importatori europei. A gennaio è stata costituita CoopID (Cooperation for industrial development lanka), una società che vede la partecipazione di Etimos Lanka, Icei e di una sessantina di piccoli produttori dei distretti di Kandy e Matale (riuniti in due associazioni): il suo compito è di gestire il processo che va dalla raccolta delle cabosse di cacao presso i produttori, alla lavorazione delle fave e alla vendita sui mercati internazionali. In queste stesse settimane si è conclusa la costruzione del centro per la lavorazione delle fave di cacao, che consente due modalità di essicazione: artificiale o naturale.

Nel mese che ci separa dall'inaugurazione, prevista per il 13 marzo, verranno completate le assunzioni del personale e le formalità necessarie per avviare la produzione. L'obiettivo è di riuscire a raggiungere entro un anno una percentuale di esportazioni pari all'80% del cacao lavorato, procedendo al tempo stesso con la conversione e la certificazione biologica e con quella equosolidale.

Se l'inaugurazione del centro per la lavorazione del cacao è il momento centrale di Compartimos 2009, il programma completo comprende anche una conferenza dedicata al tema della speculazione sulle materie prime e, ancor prima (l'11 marzo) una serie di incontri istituzionali con i soci locali di Etimos. Infine, il 16 marzo Compartimos si trasferisce a Phom Phen, dove si daranno appuntamento i soci cambogiani del consorzio.